Libera-mente

Magistratura italiana ed Eutanasia: chissà se l'associazione è casuale.

Torno di cuore a far sentire la mia voce, per quanto gradita o sgradita o del tutto indifferente essa sia, ad approvazione dell’intervento del Guardasigilli Mastella, ieri, a Vasto (Chieti), ed a critica della posizione assunta negli ultimi giorni dal Presidente Napolitano in merito all’eutanasia.

Il Ministro della Giustizia, dopo un avvio non proprio brillante, con l’indulto, le burrascose bufere con il Ministro delle Infrastrutture Di Pietro ed il tentativo, tuttora in corso, sotto la benedizione dei venerandi Senatori a Vita, di smantellare o modificare (a seconda della circostanza) la Riforma Castelli sull’ordinamento giudiziario, si è espresso favorevolmente ad un a revisione del calendario delle ferie dei magistrati italiani. La giustizia italiana, del resto, è vicina al collasso, si sa, e, a ben vedere, se si è costretti persino a provvedimenti d’indulgenza, pur di alleggerire l’elefantiasi burocratica che l’affligge, certo risulta d’immediata evidenza che le cose non vanno. Chissà perchè, però, le cose non vanno da decenni e, d’altro canto, quando qualcuno nella scorsa legislatura se ne accorse, cercò di sollevare il problema e di promuovere un codice deontologico più impegnativo e fattivo, per l’intoccabile magistratura italiana, subito quel gesto fu aggredito come un tentativo di regolare certi conti con la Giustizia (ammesso e non concesso che si possa ancora usare la maiuscola) italiana; adesso che le istituzioni si sono allineate perfettamente come la quasi totalità della magistratura stessa desiderava, a suon di avvisi di garanzia e di diffamanti inchieste pubblicate e mai esaurite, invece, quando il nuovo Guardasigilli parla, neanche fosse lui stesso un magistrato di fama mondiale, il Consiglio Superiore Magistratura non grida allo scandalo né proclama la necessità di una resistente adunata. Mistero della fede. Speriamo solo che dalle parole, anche in questo caso, scaturiscano fatti concreti.

Per quanto concerne il caso del Presidente della Repubblica, ciò che il sottoscritto pensi dell’eutanasia, a Dio piacendo, lo esprimerà nei prossimi giorni più estesamente, eventualmente dedicando, se lo riterrà giovevole, un intero articolo all’intera questione. Sul fatto attuale, tuttavia, ritengo inadeguato il modo in cui il Capo dello Stato sta gestendo il dibattito, riapertosi di recente. È noto che l’eutanasia costituisce, assieme ad altri temi caldi, un prezioso argomento di riflessione degli ultimi tempi, con il quale, presto o tardi (personalmente auspico il prima possibile), anche il nostro Paese, in quanto laico, dovrà confrontarsi. D’altro canto, se proprio se ne deve discutere, preferirei di gran lunga un sereno ed intelligente dibattito che sorgesse su spontanea iniziativa e promozione parlamentare, non, al contrario, sotto le sollecitazioni e gli indirizzi, più o meno espliciti, di un’altra istituzione, per quanto autorevole e potente, per quanto vi ci fosse tirata in mezzo per i capelli (non me ne voglia il Presidente Napolitano, per l’affermazione poco felice nel suo caso) da seppur libere iniziative private.

Autore: tacito Categoria: Generale Letto 359x volte giovedì, 28.09.06 20:19:47 Permalink Punti "Karma": -6. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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